|
|
| La Commissione Etica Regionale per la Responsabilità Sociale
delle Imprese (CER), si è ufficialmente insediata il 15 maggio
2003 ed è composta da rappresentanti di tutti gli stakeholders
territoriali: sistema camerale, enti locali, associazioni non profit
e Ong, associazioni di consumatori, sindacati, associazioni datoriali. |
| Presentazione |
|
Sin dall’inizio del percorso intrapreso dalla Regione sul tema della responsabilità sociale delle imprese, le realtà associative regionali sono state parte attiva nel condividere idee, proposte e riflessioni su come perseguire il comune obiettivo di uno sviluppo orientato alla coesione ed inclusione sociale attraverso la diffusione della responsabilità sociale, nel rispetto della tradizione toscana della condivisione e del dialogo.
La decisione della Giunta del 2003 di istituire la Commissione Etica Regionale (CER) è il frutto di questo lavoro di dialogo e di reciproco scambio. Essa rappresenta una sorta di "contratto sociale" per la costruzione di nuove regole condivise per la promozione di uno sviluppo armonioso.
Tale decisione nasce dalla convinzione che gli attori sono sovrani e che per questo sono invitati, tramite la CER, a proporre idee, formulare pareri riguardo alle proposte regionali, portare l'esperienza, le competenze acquisite e le reti di relazioni, in modo che ognuno sia a sua volta portavoce di altre realtà.
L'istituzione della Commissione ha rappresentato per l’Assessorato alle Attività Produttive una tappa fondamentale.
La CER, organo consultivo e propositivo della Giunta è presieduta dall' Assessore Ambrogio Brenna.
Il primo mandato della CER, stabilito con le deliberazioni di Giunta numero 138 e 439 del 2003, ha concluso il suo primo mandato nel 2005.
|
|
| Composizione e gruppi di lavoro della I Commissione Etica |
 |
Nel primo mandato la CER si è articolata in tre gruppi di lavoro, che hanno prodotto relativa documentazione, presentata nel convegno del 2004 “La responsabilità sociale d’impresa per un’Europa dei diritti”.
GRUPPO DI LAVORO 1 “Distretti e Filiere”
E’ dal lavoro di questo gruppo che è nato il progetto “Fabrica Ethica Laboratorio Filiera Pelle”
GRUPPO DI LAVORO 2 “Fondo di sostenibilità Sociale – Microcredito”
La proposta iniziale si è concretizzata nello sportello SMOAT – Sistema Micorcredito Orientato Assistito Toscano, operativo presso Fiditoscana
GRUPPO DI LAVORO 3 “Responsabilità Sociale delle Imprese: strumenti diversi dalla Certificazione SA 8000, vantaggi, svantaggi ed adattabilità alle PMI”
|
|
| LEGGE REGIONALE N. 17 DEL 2006 - LA NUOVA CER |
 |
La composizione della CER è stata notevolmente ampliata a seguito dell’entrata in vigore della Legge Regionale n. 17 del 2006 “Disposizioni in materia di responsabilità sociale delle imprese”.
Secondo quanto previsto dall’art.6 della L.R. 17/2006, le funzioni della CER si sono rafforzate, prevedendo un suo ruolo più attivo e propulsivo nell’indirizzare e monitorare la diffusione della responsabilità sociale nel sistema economico toscano. La partecipazione alla CER è gratuita.
La nuova composizione della CER, a seguito del decreto n. 79 del Presidente della Giunta Regionale è la seguente:
Ardimanni Marco- Unioncamere
Bagnoli Luca - Università degli studi di Firenze
Barlotti Laura - CNA
Bianchi Alberto - INPS
Bigozzi Donatella –Unione Provincie Italiane – UPI Toscana
Bollettini Carla - ANCI TOSCANA
Capponi Marina - Consigliera di Parità Toscana
Caruso Donatella - API
Cecchini Franca - Commissione Pari Opportunità Consiglio Regionale
Colelli Maria Lina - AGCI
D'Anna Ernesto - UIL Toscana
D'Uva Ilaria - Confindustria Toscana
Fragola Francesco - Confcooperative
Ghirardini Maurizio - Confagricoltura
Giusti Francesca - Legacoop
Gravina Giovanni - Coordinamento ONG Toscane c/o COSPE
Incerpi Adele - Rappresentante di Giunta Regione Toscana
Mannucci Filippo - Campagna meno beneficenza più diritti
Maruti Maria Giuseppina - INAIL
Masi Marco - Resp. Sett. Prevenzione e Sicurezza Regione Toscana
Massai Massimo - Confcommercio
Mazzotta Oronzo - Università degli Studi di Pisa
Melandri Piero - Confesercenti
Mereu Francesco - ABI
Michienzi Pasquale - Direzione Regionale del Lavoro
Nacinovich Luciano - CGIL TOSCANA
Recce Ciro - CISL Toscana
Sammarco Fortuna - Rappresentante D.G. Sviluppo Economico
Santoro Vittorio - Università degli studi di Siena
Scapigliati Daniele - Associazioni ambientaliste
Sciannimanico Roberto - Associazioni ambientaliste
Simoncini Laura - Confartigianato
Simone Grazia Antonietta - Comitato Regionale Consumatori ed Utenti
Sorbi Simone - Rappresentante di Giunta Regione Toscana
Tagliaferri Stefano - UNCEM Toscana
Vannelli Valentino- CIA
Vanni Eleonora - Forum permanente del Terzo Settore
Zanieri Carlo Alberto – Coldiretti
|
|
| INCONTRO DELLA CER CON DELEGAZIONE DI LAVORATRICI E SINDACALISTE TURCHE |
|
| DESA, impresa turca della catena di fornitura di Prada, accusata di violazioni e discriminazioni |
|
«La Commissione Etica Regionale sostiene tutte le iniziative per il rispetto dei diritti sindacali nelle aziende turche. Chiediamo a Prada un pari impegno e di fornirci informazioni sullo stato di applicazione dei diritti sindacali in Desa. Auspichiamo allo stesso tempo che la massima trasparenza sia garantita anche verso i sindacati e le ONG impegnate in questa vicenda.» Lo ha dichiarato Ambrogio Brenna, assessore all'innovazione e alle attività produttive della Regione Toscana, dopo la denuncia di una delegazione di lavoratrici turche presso la CER, invitate in Italia dalla Campagna Abiti Puliti. L'assessore Brenna, nella veste di presidente della Commissione etica regionale, ha preso questa decisione in seguito all'audizione di Emine Arslan e Nuran Gulenc, lavoratrici e sindacaliste turche dell’impresa Desa, che produce borse per il prestigioso marchio del lusso Prada. «L'impegno della Regione Toscana è quello di garantire ed estendere i diritti della persona in tutti gli ambiti, in particolare nel mondo del lavoro. Con Fabrica Ethica, il programma sulla responsabilità sociale delle imprese, monitoriamo le situazioni aziendali all'interno della regione ma anche le imprese che delocalizzano. Per questo riteniamo necessario approfondire la vicenda che vede coinvolte le lavoratrici turche della Desa. Nessuna ombra deve colpire le produzioni di qualità del nostro territorio, soprattutto in un momento di crisi come questo.»
Emine Arslan e Nuran Gulenc durante l'incontro con la CER hanno riferito delle 44 persone licenziate dopo l'iscrizione al sindacato Deri Is e della loro lotta per cambiare le condizioni di lavoro in fabbrica: salari bassi, orari di lavoro eccessivi e precarie condizioni di igiene, come l’assenza di servizi e di acqua potabile.
Autore: Cristiano Lucchi
documento disponibile sul sito www.regione.toscana.it, economia e finanza, qualità economica comunicato stampa della Regione Toscana
|
|
| La Clean Clothes Campaign annuncia la vittoria delle lavoratrici in Turchia: firmato protocollo d’intesa tra l’azienda leader DESA e il sindacato Deri Is. |
 |
| Rappresentanti della DESA erano stati ricevuti dalla CER, con conseguente interessamento della Regione |
|
Nella giornata contro la violenza sulle donne indetta dal Governo Italiano nell’ambito della presidenza del G8, Emine Arslan donna e leader dei lavoratori della DESA meriterebbe una rosa bianca speciale: quella del coraggio e della tenacia.
9 settembre 2009 – Dopo una campagna di un anno in sostegno ai licenziamenti ingiusti e illegali dei lavoratori dell’azienda leader di pelletteria DESA in Turchia, la Campagna Abiti Puliti annuncia oggi la positiva chiusura del caso.
In un protocollo di intesa firmato dalla DESA e dal sindacato turco Deri Is, la DESA ha accettato di reintegrare 5 lavoratori immediatamente e uno successivamente, oltre ai sei già riassunti.
Agli altri lavoratori licenziati sarà data priorità di reintegro non appena si verificheranno nuove opportunità di assunzione.
L’accordo dichiara anche che DESA riconoscerà il Deri Is come l’unico sindacato autorizzato in fabbrica e DESA non metterà in campo alcun comportamento, positivo o negativo, nei confronti dei lavoratori in riferimento al sindacato; inoltre a tutti i lavoratori sarà consegnato un documento recante la dichiarazione che il sindacato è un diritto costituzionale
Deborah Lucchetti, presidente di FAIR e coordinatrice della Campagna Abiti Puliti, sezione italiana della Clean Clothes Campaign, dichiara “le lavoratrici della DESA con in testa la loro leader Emine Arslan, hanno condotto una lotta lunga e coraggiosa per difendere il loro diritto alla libertà di associazione sindacale e a condizioni di lavoro dignitose. Speriamo che tale accordo segni l’inizio di nuove relazioni industriali tra le parti basate sul rispetto dei diritti umani e del lavoro”
La Clean Clothes Campaign inizialmente aveva portato la lotta dei lavoratori turchi all’attenzione delle imprese committenti della DESA, tra le quali Prada, Debenhams, M&S, Mulberry, Aspinalls of London, Nicole Fahri e Luella. Quando questo si è rivelato insufficiente, ha chiesto il sostegno dei consumatori.
Con la vittoria dei lavoratori turchi, la Clean Clothes Campaign esorta i clienti della DESA a seguire questa azienda per assicurare che la decisione di rispettare la libertà di associazione sindacale sia sostenuta attraverso l’incremento di ordini e investimenti. La CCC manterrà il contatto con il sindacato Deri IS per monitorare l’applicazione dell’accordo.
La Clean Clothes Campaign lavora con più di 200 organizzazioni partner nel mondo per migliorare le condizioni di lavoro e sostenere il rafforzamento dei lavoratori nell’industria dell’abbigliamento globale.La Clean Clothes Campaign ha coalizioni nazionali operative in 12 paesi europei; il lavoro di solidarietà internazionale attraverso il sistema delle azioni urgenti è possibile grazie al sostegno del Europe Aid's Protection of Human Rights Defenders e del Sigrid Rausing Trust. In Italia la Clean Clothes Campaign è rappresentata da FAIR, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Coordinamento Nord/Sud del Mondo e Manitese con l’adesione di altraQualità, Assobotteghe, Gas Birulò, Ctm-Altromercato, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Libero Mondo, Rete Radie Resch.
Per maggiori informazioni sulla storia del caso: http://www.abitipuliti.org/taxonomy/term/378
|
|
|