La Regione Toscana e la responsabilità sociale delle imprese in un quadro comparato con le politiche europee
a cura di Fabrizia Paloscia,
Responsabile segreteria Assessore Brenna
La scelta di investire nella certificazione di responsabilità sociale delle imprese (RSI) è il risultato di un lungo percorso di riflessioni e azioni politiche di cui forniamo qui di seguito le tappe fondamentali.

 
GIUGNO 2000  
La Regione Toscana (RT), alle prese con la "rifinitura" del Documento Unico di Programmazione (DOCUP), attraverso il quale vengono richieste le risorse sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR), approvato poi dalla Commissione Europea il 27 settembre 2001, compie una ricognizione sugli strumenti e le azioni da promuovere per rafforzare la qualità dei suoi territori partendo dal principio che non si può parlare di crescita ma di sviluppo presidiato da politiche inclusive e coesione sociale.

Il sistema produttivo toscano è peculiarmente caratterizzato dalle piccole e medie imprese (PMI) che rappresentano il 97,8% del totale delle imprese toscane; siamo in realtà di fronte ad un universo dove le microimprese (in media con 4 addetti) svolgono un ruolo fortemente predominante all'interno di questa percentuale.
Gli scenari internazionali iniziavano a proporre il tema della responsabilità sociale dell'imprese (RSI) ma si parlava solo di corporate social citizenship che veniva sviluppata ed attuata attraverso azioni filantropiche, codici di condotta e di comportamento. Molte multinazionali stavano adottando questi strumenti in risposta alle campagne di boicottaggio che il crescente "esercito dei consumatori consapevoli" riusciva ad imbastire a livello internazionale contro prodotti di aziende che negavano i diritti dei lavoratori, per la maggior parte allocate nei paesi in via di sviluppo (PVS).
La credibilità e la reputazione delle aziende toscane andava quindi salvaguardata e riconosciuta, la storia dei territori produttivi poteva in questo quadro fornire una esperienza positiva di coesione ed inclusione sociale, accompagnata da tradizione e innovazione dei processi e dei prodotti. La globalizzazione dei mercati offriva quindi l'opportunità di poter affermare che per competitività si può intendere non dumping selvaggio, ma sfida costruttiva a partire dalla centralità del benessere della componente sociale nel processo produttivo, cioè i lavoratori e le lavoratrici.

La riflessione sull'argomento portò ad individuare l'unico standard internazionale e immediatamente visibile racchiuso nell'acronimo SA8000 (Social Accontability) che corrisponde alla prima certificazione di responsabilità sociale (etica) rilasciata da enti terzi, e non per autocertificazione come per il codici di condotta e comportamento che crescono senza misura (ad oggi sulla scena internazionale se ne contano 350 tipologie).

Il focus della SA8000 sono i diritti universali dell'uomo, racchiusi in 11 convenzioni più 2 raccomandazioni ILO (International Labour Office) e la dichiarazione ONU dei diritti del bambino che vengono standardizzati in 8 requisiti etici (lavoro infantile, lavoro forzato, salute e sicurezza, libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva, discriminazione, procedure disciplinari, orario di lavoro, retribuzione). Ad essi si aggiunge un nono punto che introduce un nuovo sistema di gestione nelle aziende, similmente alle certificazioni di qualità ISO (la norma internazionale è scaricabile dal sito www.cepaa.org).

La Regione Toscana, attraverso l'azione dell'assessorato all'industria, pmi, innovazione, promozione e internazionalizzazione del sistema produttivo toscano, diretto dall'Assessore Ambrogio Brenna, ha individuato vari strumenti finanziari per la diffusione di SA8000, a partire dalla misura 1.4.1. "Aiuti agli investimenti immateriali" all'interno del DOCUP con un paniere di 27.000.000 di euro fruibile fino al 2006.
Inoltre una serie di altri bandi afferenti al Docup si intersecano con questa misura con la possibilità di intervenire sui costi della certificazione attraverso aiuti che riguardano i servizi di consulenza, i costi della certificazione, e le spese sostenute per l'innovazione gestionale delle aziende.
L'incentivo agisce con un contributo a fondo perduto per le PMI che va dal 40 al 50%.

Per le piccole e medie imprese con sede nelle aree fuori obiettivo 2 e phasing out è stato predisposto un bando specifico, con un paniere di 4.000.000 euro, che agisce su tutto il resto del territorio toscano.

La Toscana è quindi la prima regione europea ed extraeuropea ad adottare provvedimenti in solido ed espliciti per l'eticità delle imprese.

Consapevoli della forte azione innovativa posta all'interno delle politiche regionali viene istituita l'Area Responsabilità sociale e pari opportunità nelle imprese e attivato il servizio di tutoraggio via e-mail per tutte le aziende e i soggetti interessati al tema della della RSI (fabrizia.paloscia@regione.toscana.it)


 
LUGLIO 2001  
Mentre tutto ciò avveniva in Toscana, a livello europeo la Commissione lavoro e occupazione provvedeva nel luglio 2001 a pubblicare il Libro Verde (LV) "Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese" e ad aprire il dibattito sul tema.

 
DICEMBRE 2001  
La Regione Toscana produce un commento al LV che pernea sul valore aggiunto che l'eticità da alle PMI aggiungendo sostanzialmente che non si può solo parlare di responsabilità ambientale nella RSI ma va posto come punto fondamentale l'osservanza dei diritti, le politiche inclusive, la coesione sociale per dare avvio a sistemi produttivi europei competitivi anche perché etici in un mercato globale che vede emergere un nuovo soggetto politico: i consumatori, sempre più attenti e disponibili ad un costo aggiuntivo pur di ritrovare nei prodotti i valori immateriali della qualità sociale oltreché ambientale. La RT intende così enfatizzare la politica per le imprese europee che meglio attua l'affermazione sostenuta dal Consiglio Europeo di Lisbona (marzo 2000): "diventare l'economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, capace di una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell'occupazione e da una maggiore coesione sociale".

 
DICEMBRE 2001  
Il Consiglio Europeo si pronuncia sulla RSI dando mandato alla Commissione di valorizzare le conclusioni raggiunte nelle discussioni portate avanti negli Stati membri sul tema, consultazione sia sui livelli nazionali che su quelli europei di grande importanza, al fine di raccogliere maggior contributi possibili fra i partner sociali.

 
FEBBRAIO 2002  
Il Presidente della RT Martini comunica nella Conferenza dei Presidenti delle Regioni Italiane le azioni della RT sul tema dello sviluppo etico dei territori, ed annuncia il convegno internazionale che in marzo si terrà a Firenze.

 
MARZO 2002  
Il Comitato delle Regioni Europee (CdRE) propone un Progetto di parere sul Libro Verde dove tra le osservazioni sottolinea la distinzione esistente tra RSI e filantropia, beneficenza o sponsorizzazione e dichiara che l'attenzione in questo momento vada indirizzata sul primo aspetto. Inoltre indica la RSI un tema da integrare in molte politiche e programmi dell'UE già esistenti, al fine di migliorare la ricerca, la promozione e l'analisi comparativa delle politiche di RSI. Tra le raccomandazioni pone il bisogno di evidenziare le buone pratiche già esistenti e gli impatti sociali ed economici avuti dai vari gruppi e settori sociali che hanno praticato politiche di RSI. Ed ancora sottolinea che, se da una parte una etichetta di RSI per merci e servizi aumenterebbe la consapevolezza dei consumatori e rafforzerebbe la fiducia nelle imprese, dall'altra il CdRE è consapevole che tali etichette potrebbero dare luogo ad abusi. Propone così di sviluppare criteri minimi obiettivi e regolamentare la loro applicazione al fine di salvaguardare la credibilità del processo di RSI e proteggere i consumatori. Raccomanda inoltre di adottare politiche di sostegno finanziario alle imprese per accelerare il processo di adozione alla RSI.

Sempre nel marzo 2002, la RT annuncia e realizza a Firenze il convegno internazionale "Fabrica Ethica - Responsabilità sociale delle imprese: S.A.8000" dove, per tre giorni, vengono esposte dai centri europei, e non solo, tutte le teorie studi e le pratiche esistenti sul tema della RSI. Nella giornata conclusiva la Direzione generale Occupazione e Affari Sociali guidata dalla Commissaria europea Diamantoupoulo, annuncia, per voce della Dott.ssa Tachmintzis, la forte volontà di porre la RSI come tema centrale dello sviluppo e apprezza l'operato della RT per la tempestiva azione politica sostanziata dall'aver creato incentivi finanziari per le PMI. Il convegno si abbina all'attivazione del sito www.fabricaethica.it che nei giorni di punta viene visitato da tutto il mondo fino ad un picco di 64.000 accessi.

 
MAGGIO 2002  
Nel maggio 2002 la RT vara L.R.18/2002 "Norme per l'introduzione dei prodotti biologici, tipici e tradizionali nelle mense pubbliche e programmi di educazione alimentare nella Regione Toscana" che prevede priorità nell'aggiudicazione delle gare d'appalto alle imprese che avranno utilizzato prodotti provenienti da aziende in possesso di certificazione SA 8000, fermo restando il requisito dell'utilizzo di cibi provenienti da agricoltura biologica e integrata.

 
GIUGNO 2002  
L'iter europeo continua, dal 24 aprile al 24 giugno 2002 la DG Occupazione e Affari Sociali a conclusione della consultazione sul LV avvia tre Round Table sulla responsabilità sociale sui seguenti temi: i codici di condotta, gli standard e sistemi di gestione e il social reporting .
Al termine delle tre Round Table, il cui obiettivo era facilitare un confronto diretto tra diversi stakeholder (imprese, ong, consumatori, no-profit), la Commissione emana la Comunicazione del 2 luglio 2002 "La responsabilità Sociale delle Imprese: un contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile", che fa il punto della consultazione avviata dopo il LV e delle Round Table, ponendo particolare attenzione alle problematiche aperte riguardanti le PMI.
La comunicazione individua l'integrazione della RSI in tutte le politiche dell'Unione Europea come modalità di lavoro (mainstreaming). A seguito della Comunicazione, che ricostruisce il dibattito sulla RSI e raccoglie i contributi di tutti i soggetti pubblici e privati che vi hanno partecipato, la Commissione avvia il Multistakeholder Forum, che continua il processo di consultazione con l'obiettivo di "accrescere il livello di conoscenza della RSI, e facilitare il dialogo tra business-community, sindacati, organizzazioni della società civile".
Gli incontri del multistakeholder forum, iniziati il 16 ottobre 2002, sono tuttora in corso e si concluderanno nel novembre del 2004 con l'elaborazione della strategia europea per la RSI.

 
SETTEMBRE 2002  
La Regione emana i primi bandi per l'acquisizione della certificazione di responsabilità sociale SA8000 da parte delle piccole e medie imprese. La certificazione viene introdotta come forte premialità fra i requisiti per aggiudicarsi gli appalti pubblici dei trasporti regionali. È così che tutto il mondo economico toscano inizia a rispondere all'azione lanciata dalla Regione: ad un anno dall'apertura dei bandi sono 57 le imprese che hanno beneficiato dei contributi per l'acquisizione di SA8000 previsti dalla misura 1.4.1.A. e dal bando per le zone escluse dal DOCUP. Sono medie e piccole imprese ma anche molte microimprese afferenti da più o meno tutti i comparti produttivi toscani. Le aziende di trasporto locale corrono all'acquisizione della certificazione SA8000, così come le imprese leader manifatturiere e dell'industria agroalimentare, le Camere di Commercio, gli Enti Bilaterali, alcune Amministrazioni comunali: il processo virtuoso è avviato, anche in ragione del fatto che la certificazione implica il coinvolgimento di tutta la catena di fornitura e subfornitura di un'azienda. Questo è uno degli obiettivi che la Regione si era prefissa: arrivare alla "tracciabilità sociale" delle produzioni. I risultati sono ottimi nei territori toscani, ma anche in campo nazionale la Regione Toscana svolge un ruolo forte di incubazione di politiche per la responsabilità sociale applicabili alle varie realtà italiane: attraverso il servizio di tutoraggio (200 contatti in un anno) segue e fornisce consulenze agli enti pubblici e privati italiani che presto si fanno portatori della medesima politica per le imprese proponendo seminari e convegni che vedranno l'intervento della toscana come testimonianza dell'esperienza maturata.



 
DICEMBRE 2002 - MARZO 2003  
La Regione avvia tavoli con tutti gli stakeholder a livello regionale e concorda la necessità dell'istituzione di una Commissione Etica Regionale sulla responsabilità sociale d'impresa che dovrà osservare il "fenomeno toscano" e promuovere azioni sempre più mirate e pertinenti a seconda delle "varie Toscane", mettendo in pista collegamenti fra reti internazionali già esistenti dei vari attori economici e sociali per recepire informazioni sia delle eccellenze che delle negligenze sull'aspetto dell'osservanza dei diritti dei lavoratori e lavoratrici nelle aziende toscane allocate in territorio extraregionale oltreché extraeuropeo. Il margine competitivo che la Regione Toscana sta fornendo al proprio sistema economico sul tema della responsabilità sociale sarà così utilizzato al fine di migliorare la complessità che questa nuova politica e questa nuova cultura d'impresa introducono nei territori.

 
FEBBRAIO 2003  
Forte di questi primi risultati pratici, il Presidente Martini chiede in Conferenza dei Presidenti delle Regioni Italiane la costituzione di un tavolo di coordinamento nazionale sul tema. La Regione Toscana, inoltre, si impegna ad avviare la certificazione SA8000 per la propria amministrazione, rafforzata sull'aspetto ambientale e orientandosi verso una implementazione sostenibile della stessa norma, che potrebbe in seguito rappresentare un possibile standard europeo.

 
MAGGIO 2003  
Si insedia la Commissione Etica Regionale, presieduta dall'Assessore Ambrogio Brenna e composta da 24 rappresentanti di tutti gli stakeholder territoriali: associazioni imprenditoriali, sindacati, organismi non profit e ONG, associazioni dei consumatori, enti locali, sistema camerale.

 
LUGLIO 2003  
La Giunta Regionale Toscana decide di verificare il percorso per raggiungere un sistema integrato di certificazione che comprenda l'acquisizione di SA8000, ISO 9001: Vision 2000 e l'adesione al regolamento comunitario EMAS. Cominciano i lavori per valutare la fattibilità economica e tecnica di questo ambizioso progetto.

 
SETTEMBRE 2003  
L'Italia, con 52 imprese, è il paese con il maggior numero di imprese certificate SA8000 al mondo e la Toscana è la regione che ne ospita il numero maggiore: 16. Presto si aggiungeranno le imprese finanziate (più di 50) che devono ancora concludere l'iter di certificazione.

 
NOVEMBRE 2003  
L'azione della Regione viene presentata all'Europarlamento di Bruxelles, per condividere il percorso avviato, le motivazioni alla base, e comunicare la volontà di essere parte attiva e propositiva del dibattito europeo in corso.

 
FEBBRAIO 2004  
Toscana e Campania siglano un patto per una "nuova economia del valore", fondata su criteri di sostenibilità, equità, solidarietà, inclusione, condivisione, rispetto, trasparenza, tracciabilità, responsabilità. Gli Assessori Alois e Brenna concordano sugli obiettivi da perseguire: definizione di modalità comuni di ricerca, ascolto, approccio, indirizzo ed intervento politico, amministrativo, sociale, economico e finanziario utili alla realizzazione di esperienze di governance locale partecipata e sostenibile oltrechè la determinazione degli standard di misurazione della qualità civile e sociale prodotta. Il protocollo d'intesa individua anche aree test in cui realizzare le strategie e le tracce d'intervento programmate.

 
MARZO 2004  
La sottocommissione ONU per la promozione e protezione dei diritti umani, rappresentata da David Weissbrodt, sceglie la Toscana come una delle tappe italiane per la presentazione della risoluzione Onu 2003/16 sulla responsabilità legale e sociale delle imprese: che per la prima volta individua nelle imprese, multinazionali e non, i soggetti responsabili della tutela dei diritti umani e dei lavoratori.

 
APRILE 2004  
La Regione è pronta al secondo appuntamento internazionale che si tiene a Firenze dal 28 al 30 aprile 2004 "La responsabilità sociale delle imprese per un'Europa dei diritti".
All'alba dell'ingresso dei nuovi paesi nell'Unione Europea, la Toscana è pronta ad accoglierli e a discutere del comune percorso da intraprendere per uno sviluppo socialmente sostenibile.
I gruppi di lavoro della Commissione Etica Regionale lavorano con gli uffici della Regione per il successo dell'iniziativa.


Fabrica Ethica è un opificio che continua a produrre una serie di azioni politiche di animazione: elabora un "frame pervasivo" della responsabilità sociale d'impresa sulla politica di promozione e cooperazione internazionale del sistema economico toscano, porge la sua attenzione ai paesi dell'allargamento europeo, cuce relazioni con essi al fine di "contaminare" gli start-up d'impresa sui quali si interviene con i progetti di cooperazione economica. Organizza inoltre seminari di approfondimento con esperti, trasforma il sito in un portale sull'argomento, studia l'elaborazione di nuove opportunità e fondi di sostegno per le imprese etiche, convinta che oggi, più che mai, la responsabilità sociale è un radicale capovolgimento che incide fortemente sulla cultura d'impresa e nei territori. È uno dei volani più efficaci di sviluppo equo, di sviluppo che coinvolge tutti gli attori fino ai più marginali, per ottenere il benessere reale e non solo numerico. Quel benessere che induce all'utilizzo di tutte le intelligenze possibili, che fa circolare le idee, che riesce a far apprezzare il lavoro d'equipe, che riesce a connettere le integrazioni a volte apparentemente più lontane, che riesce ad eleggere nel suo più alto valore la centralità dell'individuo. È così che potremo costruire l'unica competizione che ogni giorno rafforza lo sviluppo: la pace, strutturalmente insediata nella gente e nei luoghi.



 
MAGGIO 2004  
Il Ministero del Welfare istituisce il tavolo multistakeholder italiano sulla responsabilità sociale delle imprese. La Toscana vi prende parte come rappresentante della Conferenza dei Presidenti delle Regioni.
La Regione Toscana prende parte al tavolo UNI (ente di normazione Italiano) sulla responsabilità sociale delle organizzazioni.


 
LUGLIO 2004  
Presentazione alla stampa del progetto Fabrica Ethica LAboratorio FIliera Pelle – FELAFIP. Progetto sperimentale per la introduzione di sistemi di gestione integrata responsabilità sociale- ambiente – qualità nella filiera della pelletteria toscana, nato da un progetto della Commissione Etica Regionale.

 
GENNAIO 2005  
presentazione del progetto ai partner e agli stakeholder all’interno della manifestazione I-Place del consorzio Centopercento Italiano.
Partecipano all'inziativa: ILO, Sindacati, Associazioni Imprenditoriali, Enti Locali e tutti gli stakeholder diretti e indiretti: associazioni, mass media, forze dell'ordine ecc.

 
FEBBRAIO 2005  
Firmato del protocollo d’intesa per l’attuazione del progetto FELAFIP con Comuni, Province Sindacati, Associazioni Imprenditoriali.
Aderiscono di comuni di:
Bientina, Buggiano, Borgo San Lorenzo, Calcinaia, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Castelfranco, Castelfranco di Sotto, Chiesina Uzzanese, Cinigiano, Firenze, Gambassi Terme, Impruneta, Lastra a Signa, Montopoli Val D’Arno, Pelago, Pontassieve, Pian di Scò, San Casciano Val di Pesa, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte, Scandicci, Vicchio, Vinci.
Le province di: Arezzo, Grosseto, Firenze, Pisa.
Le organizzazioni sindacali: CGIL, CISL, UIL.
Le associazioni datoriali: API Toscana – CONFAPI, CNA, Confcommercio, Confesercenti.
Il protcollo indica finalità e compiti di tutti i firmatari nel promuovere la responsabilità sociale nelle imprese e nei territori.



 
MARZO 2005  
Su iniziativa della Commissione Etica Regionale nasce il Gruppo Toscano per il microcredito (delibera di Giunta Regionale n. 464 del 29/3/2005)
La notizia del gruppo viene presentata alla manifestazione Terra Futura l'8 prile 2005 nel convegno “Microcredito, Finanza Etica e Responsabilità Sociale”.




 
Settembre 2005  
La Regione Toscana viene invitata a New York al meeting internazionale della SAI "Beyond Compliance: Innovative Strategies for Responsible Sourcing".
All'interno del panel "Public Private Partnership. A Coordinate approach to a better workplace" l'intervento della Regione Toscana è l’occasione per presentare ad una platea mondiale l’esperienza di Fabrica Ethica e fare proposte per l’ampliamento della norma SA8000.

programma del convegno e interventi dei relatori

 
OTTOBRE 2005  
Incontro formativo con gli addetti URP, SUAP e addetti stampa di comuni e province aderenti al progetto FELAFIP. L'intervento è il primo passo per la diffusione negli enti locali aderenti al progetto della conoscenza di Fabrica Ethica e del progetto FELAFIP in particolare. Gli interventi hanno fornito informazioni, oltre che sull'iniziativa della Regione Toscana, sugli strumenti esistenti (codici di condotta, bilanci sociali e certificazione SA8000), sui bandi regionali per la SA8000. Sono intervenuti anche i Consorzi Centopercento Italiano e ASSA per comunicare le loro iniziative in tema di responsabilità sociale ed il loro ruolo nel progetto FELAFIP.

 
NOVEMBRE 2005  
Fabrica Ethica viene proposta agli insegnanti delle scuole superiori toscane.
In collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Formative vengono realizzati due seminari rivolti agli insegnanti dlele scuole superiori toascen, con particolare attenzione alle scuole nei territori FELAFIP.
I seminari vengono realizzati con le stesse modalità a Firenze e a Pisa.
Interventi di: Giacomo Manetti – Università degli Studi di Firenze
“CSR ed Economia Aziendale: Modelli e strumenti”; Gianluca Bonaiuti – Università degli Studi di Firenze, “La Responsabilità sociale delle imprese dal punto di vista della filosofia e dell’etica”; Oronzo Mazzotta e Pasqualino Albi - Università degli Studi di Pisa “La responsabilità sociale delle imprese e il diritto del lavoro”. Partecipa anche Anna Romei, Assessore alle Politiche del Lavoro Provincia di Pisa, che presenta il progetto realizzato in
Progetto SCREAM dell'ILO– Supporting Children’s Rights trough Education, the Art and Media, insieme a Vincenzo Lombardi, formatore Unicef per il progetto.
A seguito dei seminari, partono le iniziative di sensibilizzazione e informazione per insegnanti e studenti.



 
GENNAIO 2006  
L’esperienza FELAFIP viene presentata al gruppo di lavoro europeo “Mainstreaming CSR among SMES”, su invito della Commissione Europea DG Impresa. Il progetto viene presentanto all'interno dell'incontro del 18 gennaio dedicata a "CSR as a driver for competitiveness in SMEs".
pagina della DG impresa dedicata alla CSR
sintesi dell'incontro del 18 gennaio 2006

 
MARZO 2006  
Convegno internazionale a Terra Futura “Il circolo virtuoso del contributo di tutti gli attori per il rispetto dei diritti e dell'ambiente”, realizzato in collaborazione con la rete “Meno Beneficenza più Diritti”.
La giornata è divisa in due sessioni: "Un mondo ecologicamente sostenibile e socialmente responsabile. Lo scenario internazionale" e "Imprese responsabili in territori responsabili", in cui viene presentata la proposta di creare un coordinamento di Enti Locali sul tema della CSR.


iniziativa Terra Futura 2006

 
MAGGIO 2006  
Fabrica Ethica, in collaborazione con la cooperativa il Cerro e la Comità di Base delle Piagge organizza il convegno “Credito Sostenibile ed Economia Critica: quando le persone contano davvero”.
Interventi di: Serge Latouche, Alessandro Santoro, Fabrizia Paloscia, Andrea Di Stefano, Walter Ganapini, Alessandro Messina, Giulio Marcon, Alex Zanotelli.

 
MAGGIO 2006  
Approvata dal Consiglio Regionale la Legge Regionale n. 17/2006 “Disposizioni in materia di responsabilità sociale delle imprese”.
La legge giunge dopo una lunga esperienza e intende istituzionalizzare le pratiche avviate e consolidare l'impegno della Regione a promuovere e sostenere la responsabilità sociale tra i cittadini, le imprese, le istituzioni. Si prevede un ampliamento ed un rafforzamento della Commissione Etica Regionale e si conferma il sostgeno finanziario alle PMI che si attivano all'adozione di strumenti riconoscibili, verificabili e con valenza internazionale.
Si sottolinea l'importanza della "tracciabilità sociale, intesa come la possibilità di rilevare e verificare le modalità gestionali che assicurino il rispetto e l’implementazione lungo tutta la filiera produttiva dei diritti umani, sociali, economici e del lavoro riconosciuti dalle normative internazionali, europee e nazionali, nell’attività di produzione e distribuzione di beni e servizi".
La LR è pubblicata sul BURT n. 13 del 12/05/2006.
Legge Regionale 17/2006

 
LUGLIO 2006  
Presentazione alla stampa del premio "Etica & Impresa- i migliori accordi e le migliori pratiche di responsabilità sociale".
Il premio, supportato da Fabrica Ethica è proposto dalle sigle sindacali:
AGENQUADRI – CGIL, AIDP, APQ – CISL, CIQ – UIL, FEDERMANAGEMENT.
Etica & Impresa premia l’azienda che abbia attivato un accordo significativo con un sindacato territoriale riguardo a una pratica di responsabilità sociale d’impresa a forte impatto su: persone, azienda, territorio. Una categoria ad hoc viene istituita per le microimprese, che, in assenza di sindacati interni, partecipano con una buona pratica ed una attestazione del sindacato territoriale.
Alla cerimonia di premiazione, avvenuta a Castiglione della Pescaia il 18 novembre 2006, hanno partecipato, tra gli altri: Franca Donaggio - Sottosegretario Ministero Solidarietà Sociale, Pierpaolo Baretta - Segretario Generale Aggiunto Cisl, Roberto Zangrandi - Presidente CSR Manager Network.
Sito internet del Premio "Etica & Impresa"
I vincitori

 
OTTOBRE 2006  
Viene proposto l'avvio di una rete nazionale di Regioni ed Enti Locali sulla CSR, con lo scopo di condividere obiettivi e linee di intervento e di essere referente sul tema ripsetto al Governo ed alle istituzioni europee.


 
NOVEMBRE 2007  
Parte il corso di specializzazione post-universitario, presso il Dipartimento di Scienze Aziendali dell'Università di Firenze. Il corso, realizzato con il contributo di Fabrica Ethica, è finalizzato a offrire gli strumenti necessari per affrontare il tema della responsabilità etico-sociale delle imprese secondo le indicazioni dei principi e delle linee guida attualmente più diffusi a livello nazionale e internazionale.
Pagina del corso all'interno del sito dell'Università di Firenze

 
GENNAIO 2007  
Parte lo sportello SMOAT- Sistema Microcredito Toscano Orientato e Assistito. Lo sportello fornisce servizi gratuiti di informazione, assistenza tecnica, orientamento e monitoraggio a tutti coloro che, privi di garanzie per l'accesso al credito bancario ordinario, intendono avviare un'attività di microimpresa in Toscana. SMOAT è un progetto complentare al microcredito previsto dal protocollo d'intesa Regione Toscana - Banche, firmato nell'aprile del 2006, che ha scopo di rafforzare e sostenere il sistema economico toscano, con attenzione agli aspetti di inclusione e coesione sociale.

Nello stesso mese la Toscana ha partecipato al IV meeting sulla ISO26000 in rappresentanza dello stakeholder "governi", all'interno della delegazione italiana.

progetto SMOAT
ISO 26000

 
APRILE 2007  
Presentazione edistribuzione del Quaderno di Fabrica Ethica, n. 2, "Applicazione della SA8000 in Toscana. Indagine sui primi casi aziendali".
La ricerca, condotta dalla ONG UCODEP nell'ambito del progetto europeo "Made in the World", è un’attività di indagine sui primissimi casi di applicazione dello standard SA8000 da parte delle PMI toscane.
Vengono presentati dati generali su caratteristiche e distribuzione territoriale e settoriale delle imprese, motivazioni della scelta, aspettative, proposte di miglioramento. Inoltre è presente un focus su alcuni casi aziendali individuati sulla base del territorio e del settore di appartenenza. I casi aziendali sono accompagnati da Interviste ad hoc a stakeholder qualificati.


 
MAGGIO 2007  
RESPONSIBLE ENTREPRENEURSHIP EXCHANGE.
FABRICA ETHICA partecipa all'iniziativa della Commissione Europea per lo scambio di buone pratiche in materia di CSR.
L'evento vede coinvolti rappresentanti di organizzazioni di tutta Europa che esporranno i progetti per favorire la diffusione della CSR nelle PMI.
Fabrica Ethica è ospite della Commissione con uno stand per illustrare le politiche e le iniziative portate avanti sino ad oggi.

Il 18 maggio, all'interno della IV edizione della Fiera Terra Futura, Fabrica Ethica organizza insieme alla rete Meno Beneficenza più Diritti il convegno TRACCIABILITA', TRASPARENZA, INTERNAZIONALIZZAZIONE, DIRITTI: RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA- Sistemi di governance globale, ruolo dei Governi e degli stakeholder per un’economia orientata alla giustizia.
Intervengono, tra gli altri, i sottosegretari ai Ministeri dello Sviluppo Economico - Alfonso Gianni - e del Commercio con l'Estero - Mauro Agostini, il direttore generale del Ministero della Solidarietà Sociale - Raffaele Tangorra, Neil Kearney - Segretario generale International Textile, Garment and Leather Workers' Federation - ITGLWF e molti altri relatori.


iniziativa della Commissione Europea
scarica il programma del convegno
comunicato stampa del convegno

 
LUGLIO 2007  
Il 12 luglio si insedia la nuova Commissione Etica Regionale, nominata con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 79 del 2007. Compiti e composizione della CER sono state ampliate dalla L.R. 17 del 2006 "Disposizioni in materia di responsabilità sociale delle imprese".

composizione della Commissione Etica Regionale - CER

 
OTTOBRE 2007  
PRESENTAZIONE DEL QUADERNO DI FABRICA ETHICA N. 3
con gli autori:Ingrid Salvatore – Libera Università degli Studi Guico Carli – LUISS, Fabio Guenza e Davide dal Maso – Società Avanzi srl
Ne discutono
Marco Romagnoli - Sindaco di Prato
Cristina Settimelli – Segretaria Filtea CGIL Firenze
Deborah Lucchetti - Clean Clothes Campaign – Campagna Abiti Puliti
Daniele Giomi – Wal Mart Ethical Standards Regional Manager
Fabrizia Paloscia - Regione Toscana

l volume contiene due indagini:
Giustizia e Sviluppo – responsabilità Sociale delle imprese: delocalizzazione e diritti Umani

studio realizzato dall'università Luiss, a cura di Sebastiano Maffettone e Ingrid Salvatore sul fenomeno delocalizzazione, internazionalizzazione e diritti;

La CSR nel tessile abbigliamento. Il ruolo della GDO e del dialogo sociale.

Indagine sul campo realizzata da Avanzi, a cura di Davide Dal Maso e Fabio Guenza, sugli sviluppi della CSR nel settore del tessile-abbigliamento, tra delocalizzazione/internazionalizzazione e competitività, con un focus sul ruolo della grande distribuzione organizzata.



 
OTTOBRE 2007  
PRESENTAZIONE DEL QUADERNO DI FABRICA ETHICA N. 3
con gli autori:Ingrid Salvatore – Libera Università degli Studi Guico Carli – LUISS, Fabio Guenza e Davide dal Maso – Società Avanzi srl
Ne discutono
Marco Romagnoli - Sindaco di Prato
Cristina Settimelli – Segretaria Filtea CGIL Firenze
Deborah Lucchetti - Clean Clothes Campaign – Campagna Abiti Puliti
Daniele Giomi – Wal Mart Ethical Standards Regional Manager
Fabrizia Paloscia - Regione Toscana

l volume contiene due indagini:
Giustizia e Sviluppo – responsabilità Sociale delle imprese: delocalizzazione e diritti Umani

studio realizzato dall'università Luiss, a cura di Sebastiano Maffettone e Ingrid Salvatore sul fenomeno delocalizzazione, internazionalizzazione e diritti;

La CSR nel tessile abbigliamento. Il ruolo della GDO e del dialogo sociale.

Indagine sul campo realizzata da Avanzi, a cura di Davide Dal Maso e Fabio Guenza, sugli sviluppi della CSR nel settore del tessile-abbigliamento, tra delocalizzazione/internazionalizzazione e competitività, con un focus sul ruolo della grande distribuzione organizzata.



 
OTTOBRE 2007 - FESTIVAL DELLA CREATIVITA'  
Fortezza da Basso dal 25 al 28 ottobre viene presentato il “Gioco dell’Oca di Fabrica Ethica”.
Il gioco realizzato all’interno del progetto: Regione Toscana - Fabrica Ethica - sensibilizzazione e informazione alle scuole superiori toscane, è il prodotto di una ricerca di alcune classi dell’ISIS Vasari di Figline Valdarno, che hanno utilizzato strumenti diversi per arrivare ad un prodotto creativo, divertente ed educativo.
Il gioco, composto da 44 caselle che formano un tappeto di mq. 54, parte con una stretta di mano con cui un tempo si siglavano i contratti. Rappresenta il patto che gli studenti hanno stretto con Fabrica Ethica per impegnarsi a ricercare la tracciabilità del proprio territorio, la qualità e la validità dei prodotti nel passato e nel presente, i comportamenti etici da tenere nel mondo del lavoro, gli insegnamenti e gli stimoli forniti dalla scuola, il presente che piace e il futuro che si vorrebbe. Poiché “pacta sunt servanda”i patti si devono mantenere, si parte dalla prima casella certi di arrivare in fondo.
Il traguardo è ovviamente Fabrica Ethica, e l’ultima casella la n. 44, è un grande cuore perché questo lavoro è stato fatto con il cuore, e con il cuore i ragazzi e la ragazze hanno imparato, riflettuto, giocato. Ora sempre con il cuore si mettono i cammino sperando di riuscire a “FABRICARE ETHICA”.


comunicato stampa della Regione Toscana
lISIS Vasari - le foto del gioco dell'Oca

 
DICEMBRE 2007 - EUROPEAN ENTERPRISE AWARD  
Fabrica Ethica è vincitrice dell"EUROPEAN ENTERPRISE AWARD", categoria "RESPONSIBLE ENTREPRENEURSHIP".
Il progetto toscano è stato selezionato in Italia dal Punto di Contatto Nazionale (PCN) presso il Ministero dello Sviluppo Economico e poi dalla giuria della Commissione Europea. In tutta Europa sono stati oltre 300 i progetti presentati nelle diverse categorie.

La premiazione è avvenuta a PORTO il 6 dicembre 2006, in occasione del convegno "SMEs and Entrepreneurship - successful local strategies".

pagina ufficiale del premio
IAPMEI - Portogallo
comunicato stampa della Regione Toscana
TOSCANA IN ONDA - intervista all'Assessore Brenna e a Fabrizia Paloscia

 
GENNAIO 2008  
Si tiene la conferenza stampa relativa al primo anno di attività dello sportello SMOAT - Sistema Microcredito Orientato Assistito Toscanoper il microcredito presso Fiditiscana Spa.
Tutti i numeri di un progetto a sostegno dello sviluppo locale:
103 microcrediti erogati e 118 nuovi posti di lavoro. Tra i nuovi imprenditori c’è chi a Porto Ercole ha avviato un Centro di velaterapia e chi a Prato ha aperto una pasticceria brasiliana; chi a Firenze è diventato mastro calzolaio e chi produce detergenti non inquinanti; chi a Viareggio realizza eventi enogastronomici a base di pesce ma anche chi, dentro il carcere, ha attivato un laboratorio per recuperare materiali ferrosi e gas freon.

comunicati stampa

 
FEBBRAIO 2008  
Fabrica Ethica organizza insieme all'ABI il convegno dal titolo "Responsabilità Sociale e Inclusione Finanziaria". Il seminario è l'occasione in cui, per la prima volta, intervengono in pubblico i piccoli imprendiotri che hanno usufruito dello sportello SMOAT.
Interventi:
Massimo Fontanelli, Presidente Comitato Regionale ABI
Gianna Zappi, ABI
Fabrizia Paloscia, Regione Toscana
Giovanni Ricciardi, Fiditoscana
Ettore Carneade - Gruppo MPS
Silva Maria Do Soccorro - SO.CO
Marcello Di Lorenzo - Velaterapia di Porto Ercole
Donatella Bigozzi - Commissione Etica Regionale
Simone Sorbi - Regione Toscana

Coordina: Valeria Fazio - SCS Azioninnova

Testimonianze
(15.30-16.30)

Francesco Mereu, Monte dei Paschi di Siena – Commissione Etica Regionale

Testimonianza di impresa che ha ottenuto il microcredito garantito

Azienda locale attiva sui temi della RSI
Monnalisa

Confindustria, presidente dei Giovani Industriali Toscani

Interventi di chiusura
(16.30-17.15)

Università di Siena
PROF. Vittorio Santoro o Alessandro Vercelli
L’impresa e la sua integrazione sociale:
come creare valore condiviso tra aziende e comunità locali


A. Brenna, Assessore alle
Attività produttive Regione Toscana
Il ruolo delle istituzioni pubbliche, dalla promozione della RSI all’inclusione finanziaria


 
APRILE 2008  
Si tiene a Firenze la riunione del gruppo di lavoro voluto dal Ministero della Solidarietà Sociale "Esperienze Locali", coordinato da:
Fabrizia Paloscia: Regione Toscana - Fabrica Ethica
Virginia Cobelli: Centro Respet - Comune di Roma

L'incontro vede la partecipazione di diverse realtà del territorio nazionale che condividono le esperienze maturate in tema di CSR. Obiettivo del Gruppo di Lavoro, è, nell'ottica del Ministero, mettere a fuoco le priorità su cui costruire una pianificazione nazionale che tenga presente le esperienze e le istanze locali.

Oltre al gruppo "Esperienze locali" sono stati avviati dal Ministero i seguenti altri gruppi di lavoro:
- Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
- Internazionalizzazione e filiere;
- Governance;
- Credito e Finanza;


 
MAGGIO 2008  
Alla V edizione di Terra Futura, Fabrica Ethica collabora all'organizzazione del convegno "Buone pratiche e criteri di riferimento per il monitoraggio sulla filiera di produzione del valore: l’esperienza europea e il ruolo delle amministrazioni locali".

Intervengono:
GIULIANA CARLINO e IRMA DIOLI: ASSESSORI della Provincia di Milano

FABRIZIA PALOSCIA: Fabrica Ethica, Regione Toscana

GIGLIOLA MARIANI: Provveditorato, economato e servizi generali Ufficio Albo fornitori, Provincia di Milano

MARIAROSA CUTILLO: Responsabile Relazioni Esterne e Internazionali
di Mani Tese

CECILIA BRIGHI: Dipartimento Internazionale, membro Consiglio Amministrazione ILO

MARIO BIGGERI: Professore associato di economia politica all’Università di Firenze

CARLA SIMIANI: Simiani S.p.a., Testimonianza d’impresa

COORDINA:
GIULIO SENSI, giornalista





 
GIUGNO 2008 - presentazione disciplinare FELAFIP  
11 GIUGNO - Tracce sulla Pelle
presentazione ufficiale del Disciplinare Fabrica Ethica Laboratorio Filiera Pelle - FELAFIP
presso la sede del Consorzio Centopercento Italiano, I-Place.
Intervengono:
Andrea Calistri
Presidente del Consorzio Centopercento Italiano
Rossella Ravagli
Responsabile Settore Etica Bureau Veritas
Ambrogio Brenna
Assessore Attività Produttive Regione Toscana


disciplinare FELAFIP

 
GIUGNO 2008 - FABRICA ETHICA partecipa al meeting del G8  
Per la prima volta nella storia, un governo locale, la Regione Toscana, viene convocato dal G8 per essere ascoltato sulle buone pratiche nel campo della responsabilità sociale delle imprese e per le sue politiche economiche volte ad uno sviluppo di qualità.
L'audizione si è tenuta a Parigi il 25 giugno, presso la sede dell'Ocse, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Protagonista la Regione Toscana, rappresentata da Fabrizia Paloscia, e la Chimica Edile, individuata come campione capace di unire sostenibilità, responsabilità e innovazione.
La piccola azienda toscana - con sede a Castiglione della Pescaia, ma con insediamenti produttivi in quattro continenti - e i responsabili della Regione svolgono una relazione, come modello del G8, al tavolo tecnico sugli investimenti del cosiddetto 'Processo di Heiligendamm', ovvero il contesto in cui i Paesi del G8 dialogano organicamente con Cina, India, Brasile, Messico e Sudafrica, le 5 grandi economie emergenti a livello internazionale rappresentante a loro volta a Parigi da un gruppo multinazionale.
La presenza a Parigi di Chimica Edile e di Fabrica Ethica è il risultato di un’iniziativa del Ministero degli Esteri Italiano che ha candidato l’Italia a rappresentare i Paesi del G8 attraverso esempi concreti di impegno nell’ambito della responsabilità sociale delle imprese.
All'ordine del giorno del 'Processo di Heiligendamm' si trovano le grandi questioni energetiche, la proprietà intellettuale e l'innovazione, gli investimenti e i temi dello sviluppo. Ed è proprio sulla questione degli investimenti responsabili che si inserisce la buona pratica di Fabrica Ethica.

comunicato stampa della Regione Toscana

 
FEBBRAIO 2009  
Si avvia l'attività di redazione delle linee guida sul bilancio sociale delle PMI toscane, previste dalla Legge Regionale n. 17 del 2006.
Il processo di redazione prevede il coinvolgimento degli stakeholder rappresentati nella Commissione Etica Regionale e un campione di imprese su cui realizzare una fase di sperimentazione delle linee guida.
Gli indicatori selezionati dovranno essere compatibili con lo standard internazionale GRI, mentre le linee guida aiuteranno le PMI a redigere il bilancio sociale con un approccio graduale.

La Regione Toscana viene invitata a presentare le proprie attività al Multistakeholder forum, coordinato dalla Commissione Europea, DG Impresa. Nell'ambito della sessione dedicata alle esperienze locali, viene presenatato ai diversi rappresentanti dei paesi membri quanto la Toscana sta realizzando in campo di responsabilità sociale delle imprese.
multistakeholder forum europeo

 
APRILE 2009  
"ETICA ED ESTETICA" è il nome dello stand della Regione Toscana all'interno della Mostra Internazionale dell'Artigianato, dedicato alla responsabilità sociale delle imprese. La RSI viene intesa non solo attraverso l'adesione a strumenti di gestione o di comunicazione, ma anche come concetto di legame con il territorio e con la tradizione, e quindi tutela e trasmissione di saperi e di conoscenze. Per questo, oltre a progetti come l'esperienza del Consorzio Centopercento Italiano e la Rete si imprese certificate SA (www.sa-rete.it), vengono ospitate esperienze delle comunità montane, degli Assogal, e progetti di cooperazione internazionale (come il prpgetto TACIS in Armenia, o il progetto per la creazione di un Centro Multistakeholder in India).
Nel corso della mostra è stato anche presentato uffialmente il network di imprese SARETE, con un seminario tenutosi il 30 aprile.
network SARETE

 
MAGGIO 2009  
VI edizione di Terrafutura. Fabrica Ethica partecipa alla Borsa delle Imprese Responsabili, il primo esperimento di "matching" tra imprese ed organizzazioni attive sul versante della sostenibilità per verificare opportunità di scambi, collaborazioni e relazioni commerciali.

Durante la manistazione vengono anche premiate le Scuole che hanno partecipato al Concorso di Idee su come comunicare la responsabilità sociale delle imprese.
Sono state premiate le seguenti scuole:

1° premio – Istituto Superiore “Virgilio” - Empoli (FI)
che ha presentato una serie di spot di circa 30” ognuno dal titolo:
“Le imprese sociali rispettano la vita e l’ambiente”
“L’impresa sociale, cooperative, associazioni, consorzi sono realtà che quotidianamente entrano in contatto con le persone, le più deboli e fragili”
“E’ l’ora di finirla”
“I sogni non vanno a rotoli….”
“Se tutto questo fosse vero”
“Rifletti con me”
“La responsabilità sociale delle imprese”
e n. 8 manifesti illustrativi.

2° premio – Istituto d’Istruzione Superiore “Giorgio Vasari” – Figline Valdarno (FI)

Sono presentati bozzetti per alcuni gadget sul tema RSI e su Fabrica Ethica

3° premio – Istituto Statale d’Istruzione secondaria Superiore “Vittoria Colonna” - Arezzo

La scuola ha presenta alcuni elaborati per la realizzazione dei quali gli studenti hanno fatto riferimento all’esperienza di lavoro e alla riflessione sulle problematiche dell’attuale sistema produttivo:
- il decalogo dell’impresa etica
- una presentazione in power point di un’azienda calzaturiera
- una proposta di logo per Fabrica Ethica che richiama impresa e ambiente

4° premio – ISI “Sandro Pertini” – Lucca

La scuola presenta due elaborati:
- un elaborato relativo alle contraddizioni generate dallo sviluppo turistico, confrontandosi sullo sviluppo sostenibile e sui comportamenti etici da adottare per sviluppare forme di turismo responsabile, con l’utilizzo del logo chiaro e comunicativo dell’Associazione italiana turismo responsabile;
- un progetto di costituzione di un B&B gestito con particolare attenzione all’impatto ambientale, economico, culturale.


 
LUGLIO 2009  
Viene presentato alla Commissione Etica Regionale il progetto per la creazione di un Centro Multistakeholder in India, a Tirupur (Stato del Tamil Nadu), a cura di Mani Tese, la ONG che coordina il progetto.

Il progetto è sostenuto dalla Regione Toscana (D.G. Sviluppo Economico, D.G. Presidenza Affari Internazionali) ed ha un partenariato così composto: CGIL, Water Right Foundation, Provincia di Arezzo, Centro Nord-Sud - Provincia di Pisa, Provincia di Prato.

Nella stessa riunione vengono discussi con i commissari etici e le imprese che fanno parte del campione per la redazione delle linee guida per il bilancio sociale. La redazione delle linee guida è stata affidata alla KPMG, a seguito di gara pubblica.

 
MAGGIO 2010  
Convegno finale del progetto ERIK ACTION, finanziato dal Programma Europeo INTERREG IVC e coordinato dalla Regione Toscana. Il progetto, finalizzato al traserimento e capitalizzazine di buone pratiche legate all'innovazione delle PMI, ha visto da parte della Toscana il trasferimento delle attviità realizzate con il progetto Fabrica Ethica. Il proceso di trasferimento si è concretizzzato in particolare nell'illustrazione delle msiure di agevolazione alle imprese, nel proceso di dialogo con gli stakeholder. Infatti le regioni partner hanno visitato le imprese certificate SA8000, dialogato con gli stakeholder della Commissione Etica Regionale e persino giocato con il Gioco dell'Oca!
A termine del progetto 4 regioni hanno deciso di realizzare alcune attività realizzate da Fabrica Ethica.


maggiori info sul progetto ERIK ACTION

 
LUGLIO 2010  
Parte il progetto RESPONSIBLE MED, finanziato dal Programma Europeo MED.
Il progetto, coordinato dalla Regione Toscana, Settore Artigianato e Politiche di Sostegno alle imprese, vede la partecipazione di buona parte dei paesi del Mediterraneo:
Regione Umbria; Università Tecnologica di Cipro (CY), Camera di Commercio di Marsiglia (F), Camera di Commercio di Terrassa (ES), Università di Girona (ES), ADRAL S.A Agenzia di Sviluppo dell’Alentejio (PT), Università di Economia e Commercio di Atene (GR), Prefettura di Larissa (GR).
Obiettivo del progetto è quello di verificare il legame tra la responsabilità sociale e la competitività delle imprese e sviluppare uno strumento di valutazione ad hoc.
Nel corso del progetto verranno realizzate attività di analisi, ricerche e sperimentazione di strumenti che vedranno il diretto coinvolgimento degli stakeholder economici e sociali e anche delle piccole e medie imprese che saranno chiamate in prima persona a confrontarsi con strumenti di misurazione e verifica.
Tutto il territorio regionale, con modalità che verranno definite nel corso dei prossimi mesi, verrà dunque coinvolto nell’implementazione del progetto Responsible MED.
Sono intervenuti al meeting, in qualità di stakeholder qualificati la Dott.ssa Ludovica Agrò, responsabile del Punto di Contatto Nazionale delle Linee Guida OCSE presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il Dott. Fausto Rossi, titolare della Tipografia Rossi, a portare la testimonianza di una piccola impresa impegnata nella CSR. Infine la Dott.ssa Montse Framis ha presentato il network di PMI italiane impegnate nella CSR Sa-rete.

programma MED